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Costruzioni Elettroniche S.n.c.















 


NELLO SPECIFICO
Mixer Amplificatori

La sottile differenza tra un Amplificatore ed un' Unità di Potenza é nella presenza o meno di un preamplificatore. Il preamplificatore é il primo stadio incaricato di ricevere i segnali delle sorgenti per inviarli allo stadio finale di potenza, incrementati nella potenza e miscelati tra loro.

Come vedremo ci sono dei passaggi intermedi che elaborano o filtrano i segnali in transito.Il compito a cui é chiamato un amplificatore é molto semplice ed intuitivo: dovrebbe restituire in uscita lo stesso tipo di segnale presente all'ingresso ma amplificato di x volte senza introdurre nessun tipo di coloritura particolare ovvero, evitando di trasformare il segnale presente in ingresso in alcun modo se non in un aumento della tensione o della corrente. In realtà e per ragioni che sono collegate al tipo di progetto ogni amplificatore ha un suo timbro particolare.

La prima caratteristica di ogni amplificatore é la potenza espressa in Watt. Va da se che un amplificatore di grande potenza potrà trattare con maggior disinvoltura passaggi vocali o musicali impegnativi.

Ogni amplificatore ha il suo stadio alimentatore che si occupa di aumentare la tensione . L'aumento di tensione é necessario per poter sviluppare via via potenze di uscita maggiori. Circa un terzo dello spazio disponibile é occupato dallo stadio di alimentazione. La qualità di un amplificatore inizia proprio dal suo alimentatore, migliore sarà l’alimentatore e maggiore sarà la resa dell'intero sistema. Se riflettiamo un attimo, tutti possiamo comprendere che la voce diffusa dagli altoparlanti, altro non è, che la corrente resa disponibile dallo stadio di alimentazione, opportunamente manipolata e trasformata dalle elettroniche del sistema, e se questa corrente è instabile, peggiore sarà la resa finale.
Dopo l’alimentatore troviamo lo stadio di preamplificazione incaricato di ricevere i segnali della sorgente ed operare una prima amplificazione molto blanda, il suo compito principale è di adattare il segnale d'ingresso in maniera da renderlo disponibile agli stadi successivi in modo "pulito". Dopo il preamplificatore, sintetizzando, troviamo eventuali filtri e regolatori di toni. Il segnale così trattato potrà raggiungere lo stadio pilota e finalmente il finale di potenza.

La qualità finale di un amplificatore dipende principalmente da due fattori che possono essere riassunti in un buon progetto ed uso di componentistica selezionata.

La valutazione acustica di ambienti di grandi dimensioni, data la provata esperienza, evidenzia, quasi sempre, un comportamento con tempi di decadimento acustico molto lunghi alle basse frequenze.

Tali tempi di decadimento risultano essere lunghi fino a frequenze medie, dove le armoniche vocali superiori (seconda, terza e successive) contengono una buona quantità d’energia e di potere informativo. Tale situazione richiede particolare cura nel disegnare l’impianto di sonorizzazione ai fini di una intelligibilità massimale, adottando un preciso controllo della energia emessa in questo spettro di frequenze (400-4000Hz).
Tempi di riverbero lunghi si evincono anche alle basse frequenze con riflessioni lunghe, in buona parte da imputare al ritorno dell’energia riflessa sulle pareti e sul pavimento quasi sempre rivestiti con marmi e materiali fono-riflettenti.

Per risolvere in maniera appropriata tali problemi, Omnya ha progettato una linea di Amplificatori esclusivi, con controlli dedicati, che ottimizzano la regolazione dei toni alti, medi e bassi, regolando specificamente l'energia emessa dallo spettro di frequenze che và dai 400 ai 4000Hz.

Ulteriori accorgimenti da adottare, per una corretta diffusione del suono in
ambienti riverberanti, è il controllo della direzione nella dispersione dell’energia
acustica. Tale concetto viene meglio illustrato nella sessione dedicata ai Diffusori a Colonna.

 

 

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